Prima sconfitta per il Brescia Femminile 0 1 contro il Gordige

Arriva inaspettato il primo stop stagionale del Brescia Calcio Femminile, che al Comunale di Palazzolo va sotto nei primi minuti al cospetto di un Gordige che ha badato esclusivamente a chiudere tutti gli spazi negli ultimi trenta metri di campo per cercare poi il contropiede, ma non riesce a ribaltare il match: prestazione sottotono da parte delle Leonesse che non riescono a dare ritmo alla loro manovra sbagliando tanto in fase di impostazione ma nonostante tutto c’è ancora da mangiarsi le mani per le occasioni da gol fallite.

LA GARA – Mister Simone Bragantini schiera il Brescia con il 4-2-3-1: in porta Meleddu, in difesa Viscardi, Verzeletti, Locatelli e Belussi; in mezzo al campo Magri e Previtali, sulla trequarti Farina, Brayda e Massussi con Capelloni punta avanzata. In panchina il neoacquisto Assoni. Arbitra il signor Okret della sezione di Gradisca d’Isonzo.


L’inizio di gara fa capire subito quale sarà il leit-motiv: Brescia costantemente nella metà campo avversaria e Gordige che cerca di difendersi con ordine facendo densità a ridosso dell’area di rigore. La prima occasione è al 7’ per Capelloni che va al tiro dalla distanza, alto di poco. All’11’ Massussi cerca il destro a giro dall’interno dell’area ma il pallone è largo. Al 13’ azione personale di Previtali che si allarga a destra, cross per Massussi che stacca bene ma non trova la porta. Un minuto dopo la doccia gelata: lancio lungo per Bondesan, Belussi non legge la traiettoria e si lascia scavalcare dal pallone, Locatelli manca l’intervento e la numero 7 del Gordige scarica il destro sotto l’incrocio con Meleddu che non può nulla. La reazione del Brescia è confusa e non si registrano occasioni fino al 27’: Massussi per Capelloni, cross basso sul quale Farina viene anticipata, arriva a rimorchio Viscardi che spara alto col destro. Al 30’ colpo di testa di Belussi da calcio d’angolo, ma è brava Candiani a respingere quasi sulla linea di porta. Al 40’ Brayda trova Capelloni con un bel filtrante, ma l’attaccante biancoblu si fa ipnotizzare da Polonio in uscita. Al 41’ mister Bragantini cerca di dare una scossa alla squadra con due cambi: fuori Belussi e Massussi, dentro Brevi e Assoni, che così fa il suo secondo esordio in maglia bresciana. Nella ripresa, dopo pochi secondi l’occasione più clamorosa è proprio sui piedi dell’ex Orobica: calcio d’angolo col pallone che resta nell’area piccola e in scivolata Assoni manda alle stelle. Al 10’ cross di Capelloni per Brayda il cui tiro viene sporcato, sul pallone si avventa ancora Assoni che non riesce a ribadire in gol. Al 13’ Pasquali, entrata da qualche minuto per Viscardi, converge da destra verso il centro e fa partire un sinistro teso che sibila a pochi centimetri dal palo. Al 21’ ci prova Farina da fuori, ma la sua conclusione è bloccata da Polonio. Anche Previtali va alla conclusione al 34’ col pallone che termina alto. Al 39’ altra occasione sui piedi di Capelloni, ma ancora una volta Polonio si oppone. Tantissimi lanci lunghi per il Brescia in questa partita, il più delle volte infruttuosi: nei sette minuti di recupero, al 50’ Magri trova Brayda che però viene anticipata in uscita bassa da Polonio. Finisce così con la gioia delle veneziane che festeggiano un successo insperato e la delusione delle Leonesse per la grande occasione gettata alle ortiche, visto anche il pareggio del Vicenza sul campo dell’Unterland: con questo risultato le biancoblu scivolano al terzo posto scavalcate dal Brixen Obi, che comunque ha una partita in più. Ora c’è subito da archiviare questa partita storta e rimettersi al lavoro in vista della difficile trasferta di domenica prossima sul campo del Trento.

LE INTERVISTE – «È una partita in cui ci siamo disunite e non abbiamo fatto il nostro calcio – le parole di mister Simone Bragantini -. Abbiamo preso gol su un nostro errore su cui lavoreremo, abbiamo prodotto alla fine qualche situazione nelle quali dovevamo segnare e quello che non mi è piaciuto è non voler più giocare, lanciando lungo e cercando soluzioni difficili quando a volte basta far girare il pallone. È chiaro che non appena trovato il vantaggio il Gordige ha fatto la sua partita, chiudendosi e aspettando. Noi avremmo dovuto aprirle, trovare lo spazio. Forse ci siamo dimenticati che il nostro tasso tecnico era molto superiore». Poca velocità in manovra, tanti errori tecnici: forse mancava qualcosa dal punto di vista della cattiveria? «A posteriori è facile andare a cercare questo tipo di valutazioni quando si perde. Credo che le ragazze ci abbiano provato fino all’ultimo, quello che mi è dispiaciuto è che parecchie scelte di gioco sono state sbagliate, quindi credo che sia un discorso di poca brillantezza mentale. Ora la nostra unica medicina è il lavoro, come dice il nostro direttore Cristian Peri, però con umiltà perché non c’è nessuna squadra da sottovalutare o di cui aver paura. Secondo me oggi dopo il gol subìto le ragazze hanno avuto timore non so di cosa per non riuscire a fare il gioco che sappiamo. Anche perché sette giorni fa con l’Unterland in Coppa era emerso chiaramente, oppure per la prima ora contro il Brixen. Quindi vuol dire che le cose le sappiamo fare, e anche sotto di un gol non cambia nulla. Oggi c’era tutto il tempo per farlo. È qui che dobbiamo crescere, ma una partita alla volta perché sento troppo parlare della partita contro il Vicenza (il 22 dicembre, ndr), quando invece dobbiamo pensare a noi e al Trento. Poi alla fine si farà la conta dei punti». Quali tasti saranno toccati domani in allenamento? «Vado avanti con il lavoro che abbiamo fatto fino ad ora. Non è che per una sconfitta c’è da fare chissà cosa. Bisogna essere umili, si deve lavorare per migliorarsi sotto tutti i punti di vista e dopo ogni partita. La mentalità deve essere una sola, pedalare».

Il suo secondo esordio con la maglia del Brescia non è stato quello sperato per Mara Assoni, che analizza la gara dal suo punto di vista: «È un vero peccato perché erano tre punti importanti da portare a casa per il nostro obiettivo. Ci abbiamo provato fino alla fine, ma non siamo riuscite a segnare. Probabilmente negli ultimi metri avremmo dovuto essere più convinte, serviva qualcosa in più che purtroppo non c’è stato». Una sconfitta da metabolizzare e dalla quale imparare perché il campionato è ancora lungo: «Assolutamente. Ci sono ancora tantissime partite da giocare e quindi può succere ancora di tutto. Ce la metteremo tutta, questo è certo». Un commento sul ritorno in biancoblu: «Sono molto contenta, peccato per l’esordio amaro, però ci sono tutti i presupposti per poter fare bene».

In zona mista arriva anche Angela Locatelli: «È stata una partita che ci aspettavamo difficile perché il Gordige aveva subìto una brutta sconfitta la settimana scorsa (8-0 con il Cortefranca, ndr) e quindi l’avevamo preparata in modo da non dar loro respiro. Purtroppo non è stato così, abbiamo incassato il primo gol sul quale anche io ci ho messo del mio, però diciamo anche che non siamo riuscite ad avere la reazione da grande squadra che avremmo dovuto avere». Al di là della reazione, è mancata molto la pulizia nelle giocate: «Non credo che sia una questione di concentrazione, forse non abbiamo ancora completamente metabolizzato quale deve essere la nostra identità indipendentemente dalla situazione della partita. Quando andiamo in difficoltà spesso ci affidiamo al caso, alla giocata individuale, quando invece dovremmo avere una reazione da squadra, come questo pomeriggio». Al di là della prestazione, è una sconfitta che comunque non pregiudica nulla perché il Vicenza pareggiando a Cortina è a soli tre punti: «Da domani ricominceremo a lavorare in previsione di Trento, che sarà una partita complicata. Dobbiamo subito voltare pagina, perché è l’unica cosa fare. Dobbiamo arrivare cariche al massimo per queste due partite».

BRESCIA – GORDIGE 0 – 1

BRESCIA Meleddu, Viscardi (9′ st Pasquali), Belussi (41′ pt Brevi), Magri, Locatelli, Verzeletti, Brayda, Previtali, Farina (34′ st Algisi), Capelloni (41′ st Bocchi), Massussi (41′ pt Assoni). (Cogoli, Madaschi, Ghisi, Pedemonti). Allenatore Bragantini

GORDIGE Polonio, Candiani (44′ st Veronese), Manin, Giandoso (15′ st Cesarotto), Pivetta, Malvestio, Bondesan, Favaro, Conventi (8′ st Bianchini), Balasso, Guglielmo. (Sivieri, Altafini, Piron). Allenatore Astolfi

ARBITRO Okret di Gradisca d’Isonzo
RETE pt 14’ Bondesan
NOTE Ammonite Guglielmo, Manin

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