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Il Brescia sa solo vincere, 1-3 ad Alessandria

ALESSANDRIA-BRESCIA 1-3 Fotolive
ALESSANDRIA-BRESCIA 1-3 Fotolive

Ad Alessandria non è una partita facile, ma la vince il Brescia tre ad uno. Sono i particolari a fare vincere le partite ed Inzaghi dimostra ancora una volta grande sagacia tattica.

Non è banale il cambio dell'unico giocatore ammonito al 45', lo spento Bertagnoli, per un Bisoli molto intraprendente e voglioso. Quante volte ci siamo lamentati di punti persi perché l'allenatore di turno lasciava in campo un ammonito, che nel migliore dei casi entrava molle nell'azione decisiva e nei peggiori, lasciava la squadra in 10?
Troppe. Quante volte ci siamo lamentati del solito allenatore passivo che non sapeva leggere le partite e restava a guardare i cambi moduli decisivi degli avversari? Troppe!
Invece Inzaghi cambia modulo, lo cambia a ragion veduta, passa disinvoltamente dal 4-3-2-1 al 4-4-2 per finire con i tre centrali difensivi nel 5-3-2 o 3-5-2, come preferite chiamarlo.
In campo ci vanno i giocatori, ma quando alle spalle hai un campione del Mondo con le idee chiare, tutto diventa più facile.
Il primo tempo ad Alessandria è equilibrato, un grande Joronen tiene la porta inviolata da una parte, risponde Pisseri dall'altra.

Nella ripresa invece cambia tutto, le rondinelle si piazzano nella metà campo locale, senza mai lasciarla fino al prevedibile vantaggio: al 55' splendido traversone di Pajac, Leris di testa infila la sfera sul primo palo.
Non arriva la reazione dei grigi, perché i nostri non lasciano spazio,anzi raddoppiano: al 69' pressing alto, palla recuperata, Moreo crossa, spizzica la difesa proprio dove arriva Jagiello che sfonda al volo di destro: 2 a 0!
La solita uscita a vuoto di Joronen propizia il fortunato gol alessandrino con Corazza di petto dopo la respinta del palo al 74'.
Ma i biancoblu non tremano, anzi con il solito pressing alto al 93', recuperano la sfera con Cavion, Palacio con freddezza dal limite dell' area piazza la palla nell'angolino, suggellando una partita dove le statistiche danno ragione al punteggio: 15 tiri a 8, di cui 8 a 4 nello specchio della porta e 10 calci d' angolo a 5 a nostro favore.
La capolista se ne va, anche se alcuni elementi hanno reso meno del solito: tre partite, nove punti, bene così in attesa dell' anticipo divenerdì 17 settembre alle 20 e 30 al Rigamonti con il Crotone. L:M.

TABELLINO ALESSANDRIA-BRESCIA 1-3 (0-0)

ALESSANDRIA (3-4-3): Pisseri, Mantovani (dal 26’ s.t. Celesia), Di Gennaro, Parodi, Mustacchio, Casarini, Bruccini 6 (dal 17’ s.t. Milanese), Beghetto (dal 16’ s.t. Lunetta), Chiarello (dal 16’ s.t. Orlando), Corazza, Palombi (dal 27’ s.t. Marconi). PANCHINA: Russo, Ba, Arrighini, Benedetti, Pierozzi, Palazzi, Kolaj. ALL.: Longo

BRESCIA (4-3-2-1): Joronen, Mateju, Cistana, Mangraviti, Pajac, Bertagnoli (dal 1’ s.t. Bisoli), Van de Looi, Leris(dal 40’ s.t. Papetti), Jagiello(dal 34’ s.t. Cavion), Tramoni (dal 14’ s.t. Palacio), Bajic (dal 14’ s.t. Moreo). PANCHINA: Linner, Karacic, Huard, Ndoj, Labojko, Spalek, Olzer. ALL.: Inzaghi

RETI: Cistana (B) al 10’, Jagiello (B) al 24’, Corazza (A) al 29’, Palacio al 48’ s.t.

ARBITRO: Fourneau. ASSISTENTI: Di Gioia, Giacinto

AMMONITI: Beghetto (A), Corazza (A), Bertagnoli (B), Casarini (A), Celesia (A) per gioco scorretto, Palacio per comportamento non regolamentare.

NOTE: giornata serena e calda, spettatori 1.491, abbonati 925, incasso e quota non comunicati. Tiri in porta 6 (1 palo)-9. Tiri fuori 2-4. Fuorigioco 1-2. Angoli 5-11. Recuperi 3’+6’

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