Amarcord - questi gli ultimi 40 anni di Brescia - Inter

Categoria principale: Brescia Calcio
Brescia Inter amarcord
Brescia Inter amarcord
La prima volta che vidi l' Inter era il 14 dicembre 1980.
Era il primo anno del dopo-Paparelli, il primo tifoso ucciso allo stadio che cambiò per sempre il calcio italiano: da allora la polizia cominciò a presidiare gli stadi come mai era avvenuto prima della tragedia dell' Olimpico di cui ricade oggi l' anniversario dei 40 anni appunto. Nell' Inter c'erano i due talenti cresciuti nel Brescia: il grande bomber Altobelli e quel genio del calcio di nome Beccalossi, il primo vincerà il Mundial '82, il secondo la avrebbe meritato, ma Bearzot gli preferì altri fantasisti come Antognoni. La sfida venne decisa dalla grande partita di Astutillo Malgioglio che parò tutto e costrinse i nerazzurri di Eugenio Bersellini allo 0 a 0 per la gioia del nostro Mister, Magni.

Il primo febbraio del 1987, fu invece l' argentino Passarella a bucare Pionetti in avvio di partita, il Brescia di Giorgi cercò in tutti i modi di riequilibrare il match, ma la squadra allora allenata da Trapattoni, portò a casa la vittoria di misura.

Il 18 aprile 1993, la sconfitta per 3 a 1 costò un punto prezioso alle rondinelle, retrocesse a fine coampionato allo spareggio contro l' Udinese. Per la squadra di Bagnoli ci fu la doppietta di Sosa ed il gol di Schillaci, che ribaltò l' illusione del vantaggio della squadra di Lucescu, firmato da un gran gol di Sabau ad inizio ripresa.

Lo 0 a 0 imposto all' Inter di Bianchi, illuse alla terza giornata i bresciani che poi andarono incontro ad una stagione disastrosa, con ben 26 sconfitte in 32 partite. A nulla valse quel punto a Lucescu, che dopo la sconfitta per uno a zero al ritorno a San Siro, venne esonerato.

Il primo febbraio 1998, le rondinelle allenate da Ferrario, devono inchinarsi al gol del Fenomeno Ronaldo che trafigge Cervone ad un quarto d' ora dalla fine in uno stadio gremito.

Il 29 aprile 2001, cominciata l' era Baggio, tutte le grandi devono inchinarsi almeno una volta alle rondinelle: è proprio un rigore di Baggio al 12' quello che decide la sfida del Rigamonti, finalmente l' Inter è battuta ! Mazzone condurrà alla fine al settimo posto il Brescia, a soli 7 punti dall' Inter di Tardelli.

Il 9 dicembre 2001, il Brescia, orfano del codino, infortunato, nulla può contro l' Inter di Cuper che schiera fuoriclasse come Ronaldo e Vieri: al gol iniziale di Ronaldo al 18', risponde subito Tare, attuale D.S. della Lazio, dopo due minuti, ma nella ripresa due gol del bomber Bobo Vieri stendono il Brescia di Mazzone che porterà la leonessa ugualmente alla salvezza, nonostante Baggio possa giocare solo 12 partite.

Il 19 aprile 2003 la beffa arriva al 93', quando l' Inter espugna il Rigamonti con un gran gol di Crespo, dopo che le rondinelle han provato a vincere l' incontro giocando una grande partita. All' 87' il cambio Tare per Pisano, sbilancia troppo la squadra che viene punita, così invece di un punto meritatissimo, arriva una inopinata sconfitta contro un' Inter che in maniera opposta si copriva col cambio Adani per Conceicao al 90'.

Il 19 ottobre del 2003 il Brescia di De Biasi scatta sul 2 a 0 grazia al solito Baggio ed a Caracciolo, ma Cruz ed un rigore di Vieri, in zona Cesarini, salvano Cuper dalla sconfitta.

Nella sciagurata stagione 2004-2005 culminata con la retrocessione figlia di Moggiopoli, il Brescia viene asfaltato dall' Inter l' 8 maggio 2005, quando una doppietta di Martins ed il solito Vieri al 91', fisano il risultato sullo 0 a 3.

L' ultima sfida del campionato 2010-2011 vede la sfida terminare in pareggio per 1 ad 1 con il clamoroso errore di Caracciolo che nel finale si fa parare il rigore della vittoria da Julio Cesar. Il fallo di Cordova su Eder costerà anche il rosso al difensore nerazzurro, mentre Caracciolo, dopo l' errore dal dischetto, sarà espulso anche lui, per doppia ammonizione. Al 17' lo stesso Caracciolo aveva portato in vantaggio il Brescia di Iachini, al 72' Eto'o aveva trasformato il penalty assegnato ai nerazzurri.

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